Anche Barack Obama si lascia incantare da Mattero Renzi. “Yes We Can”, esordiva così il presidente uscente Obama ad inizio del suo mandato. Sarà il moto anche di Matteo Renzi?
Il premier italiano Matteo Renzi arriva alla Casa Bianca per la cena di Stato indetta dal presidente Barack Obama, portando con sé ha portato con sé alcune eccellenze italiane, da Armani a Beatrice Vio, fino a Roberto Benigni.

La cena suggella la fiducia del presidente americano uscente al premier italiano, in vista della riforma costituzionale del 4 dicembre prossimo. E con l’occasione La Repubblica ha intervistato proprio Barack Obama che si dice concorde con Renzi in merito alla condanna delle politiche di austerity che non avrebbero fatto altro che rallentare la crescita in Europa.

“Credo che le misure di austerità abbiano contribuito al rallentamento della crescita in Europa. In certi paesi, abbiamo visto anni di stagnazione, che ha alimentato le frustrazioni economiche e le ansie che vediamo in tutto il continente, soprattutto tra i giovani che hanno più probabilità di essere disoccupati. Ecco perché penso che la visione e le riforme ambiziose che il primo ministro Renzi sta perseguendo siano così importanti. Lui sa bene che Paesi come l’Italia devono proseguire il loro percorso di riforme per aumentare la produttività, stimolare gli investimenti privati e scatenare l’innovazione….”.

Un assist quello del presidente Barack Obama a sfavore certamente dell’economista Mario Monti, che fece dell’austerità il suo cavallo di battaglia politico; come anche la cancelliera tedesca Angela Merkel.

“La visione e le riforme ambiziose che il primo ministro Renzi sta perseguendo sono importanti. Lui sa bene che Paesi come l’Italia devono proseguire il loro percorso di riforme per aumentare la produttività, stimolare gli investimenti privati e scatenare l’innovazione. Mentre i Paesi si muovono in avanti con le riforme che renderanno le loro economie sostenibili a lungo termine, lui riconosce che hanno bisogno di spazio per effettuare gli investimenti necessari a sostenere la crescita e l’occupazione e ampliare opportunità. L’economia italiana ha ricominciato a crescere. Più italiani stanno lavorando. Matteo sa bene che il progresso deve essere ancora più veloce, e un tema centrale delle nostre discussioni sarà come i nostri Paesi possano continuare a lavorare insieme per creare più crescita e occupazione su entrambe le sponde dell’Atlantico”.


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