Che tipo di personalità deve avere una persona che investe in borsa? Tutti cercano di gestire al meglio i propri risparmi e molti di investirli ma se questo per alcune personalità è difficile, per altre è quasi impossibile. Vi sono infatti dei tratti del carattere che possono influire negativamente per chi vuole investire in borsa.
Abbiamo individuato quattro tipi di personalità che dovreste evitare di essere se volete investire le vostre finanze.

Investitore ansioso.

Spendere saggiamente e risparmiare per il futuro richiede carattere. Per compiere reali progressi, è importante capire che l’irrazionalità e la paura spesso sono cattive consigliere in grado di condurre verso decisioni sbagliate se non all’inerzia. Conoscere le proprie debolezze è fondamentale, soprattutto quando si scegliere di investire i propri risparmi. Capire fin dove si riesce a sopportare un momento negativo o di particolare volatilità dei mercati aiuta scegliere obiettivi e tipologia d’investimento adeguati alle proprie caratteriste. La finanza comportamentale è maestra in questo e nello specifico il fenomeno dell’avversione alla perdita dimostra quanto per alcuni il denaro sia costante fonte d’ansia, al punto da distorcere la visione delle cose e da evitare qualunque situazione considerata “rischiosa”.

Investitore impaziente.

Talvolta solo una parola separa un risparmiatore da uno spendaccione: il primo dice infatti “ho bisogno” il secondo dice “ho bisogno adesso”. E da quest’unica e semplice parola emerge l’impazienza di chi non pianifica e non vede nel lungo termine le possibili conseguenze sul proprio budget. Essere impazienti e aspettarsi da subito dei risultati significa non aver inteso l’essenza e lo scopo stesso dell’investimento, ossia di un’azione duratura che pagherà solo gli investitori pazienti. Sono numerosi gli studi che dimostrano quanto la pazienza sia determinante e possa incidere positivamente sui rendimenti finali.

Investitore insicuro.

In una economia di consumo, gli inserzionisti lavorano instancabilmente per collegare prodotti e personalità. “Guidi una macchina d’importazione o domestica?”, “Sei una persona da Mac o da normale PC?”. Spesso, le risposte non si limitano a spiegare quello che preferiamo ma suggeriscono quello che siamo che almeno ci piacerebbe essere. Per questo giocare sulle insicurezze dei consumatori funziona: l’ego vende parecchio e meglio frenarlo in tempo, prima di dover fare i conti con indebitamenti o delusioni pesanti.

Investitore impulsivo.

Agire d’impulso, in particolare se si parla di investimenti finanziari è la cosa peggiore che si possa fare. Sottoscrivere un investimento senza aver raccolto le debite informazioni o per contro, decidere di uscirne senza aver prima ponderato e valutato il momento, rischia di comprometterne seriamente il risultato. Per ovviare al problema un piano finanziario a medio-lungo termine non solo comporta rendimenti più consistenti ma, al contempo, protegge i risparmi da scelte potenzialmente dannose.
La nostra personalità è in grado di condizionare scelte e decisioni più o meno importanti e il mondo del risparmio personale non è indenne.


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