Capita a tutti di dover chiedere dei soldi a degli istituti di credito come banche, finanziare, cessione del quinto.
Molto spesso si chiede un finanziamento perché non si possiedono risparmi, altre volte perché e meglio pagare una rata con qualche interesse piuttosto che dar fondo al conto corrente.

Ad ogni modo chiedere un finanziamento è una procedura molto semplice, banale e veloce, ma ricevere una risposta positiva potrebbe risultare più difficile.

La prima regola è che, anche se esistono prestiti per senza lavoro, o prestiti per le casalinghe, bisogna avere una busta paga e quindi un regolare contratto lavorativo.
Altro punto favorevole per l’approvazione del prestito è non avere altri finanziamenti o debiti per importi tali da vedersi negata la richiesta di ulteriore finanziamento.

Qualcuno leggendo la riga in alto dirà “ma come faccio se ho un mutuo in corso”? Molto spesso anche se si ha un mutuo acceso, il finanziamento va a buon fine se non è un importo così considerevole, ma se si hanno due o tre finanziamenti, anche se di piccoli importi, è molto probabile che la richiesta di prestito sia negata.

La banca infatti analizza la situazione finanziaria del debitore e il suo comportamento nella gestione delle proprie finanze. Un individuo che richiede tanti finanziamenti anche se di piccoli importi è sempre una persona che non ha una buona capacità di gestire il proprio denaro. E’ uno spendaccione. Se invece nell’ultimo trimestre riusciute a dimostrare che comunque le uscite sono minori delle entrate, anche se di poco, dimostrate che siete persone attente alle proprie finanze e che la richiesta di finanziamento è non perché con l’acqua alla gola ma per una più performante gestione della cassa.

A chi ha un mutuo è magari due finanziamenti per un totale di 1300 euro ad esempio … il consiglio è di unire questi due finanziamenti in un unica soluzione (quindi un solo prestito) + mutuo o fare una surroga + liquidità e avere al termine di questa operazione un unica rata.

In futuro se per qualche motivo poi avrete bisogno di chiedere altri soldi, nessuno vi giudicherà come “spendaccioni” e “inaffidabili”; e ricordate sempre di stare attenti al TAN e al TAEG