Cos’è il FTSE MIB oFinancial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa? Il FTSE MIB (Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa) è il più importante indice azionario della Borsa italiana. Essendo un indice è quindi una sorta di media fra gli andamenti dei singoli titoli che lo compongono.

Chiamato anche con Indice FTSE MIB 40 perchè è il successore del MIB-30 dal Settembre del 2004.

I titoli che compongono il FTSE MIB sono quelli delle principali aziende italiane quotate in borsa. Esattamente il FTSE MIB al suo interno racchiude 40 azioni di importanti società italiane ed estere, quotate nei listini del mercato regolamentato di Borsa Italiana S.p.a.

Operativo dal 1 giugno 2009, l’indice è il risultato della fusione tra la Borsa italiana e la London stock exchange, e rappresenta l’80 per cento della capitalizzazione del mercato azionario italiano

Il FTSE 40 nel 2012 ha toccato il suo valore minimo, per poi tornare a livelli stratosferici, anche oltre i 20 mila punti, ma sin dall’inizio del 2016, è tornata una nuova ondata ribassista, che vede comunque gli orsi dell’indice combattere con i numerosi tori che risiedono nell’area dei 15 mila, che è sempre stata una grande area di supporto per questo indice.

Nel 2012 ci fu una fortissima speculazione al ribasso che colpì praticamente tutti i titoli di stato ed ovviamente anche le banche d’investimento. Arrivarono poi ovviamente le politiche monetarie molto ma molto accomodanti, che grazie alla BCE, riuscirono in qualche modo a “rimpolpare” il rovinoso mondo dell’azionario. Tuttavia in questi anni l’indice non è riuscito a rimanere sopra il livello chiave di 20 mila, ed è stato spinto rovinosamente al ribasso proprio a causa di una nuova paura di un’imminente crisi finanziaria pari a quella dei sub-prime nel 2008. Il 2014 tuttavia è un anno in parità per il FTSE MIB, che chiuse appena in rialzo dello 0.23%. Il 2015 è l’anno invece del rialzo, dei forti tori che si affiancano alle decisioni di politica monetaria accomodante da parte della Banca Centrale Europea, che con il suo quantitative easing permette facilmente al FTSE MIB 40 di tornare a scalare le vette alle quali aveva abituato gli investitori italiani.

Il 2016 però è l’annus horribilis per il FTSE MIB, che non fa altro che perdere terreno, a causa delle numerosi preoccupazioni globali: calo prezzo petrolio, bassa crescita cinese, tensioni nelle banche italiane.

Ma come potete vedere, questo indice si muove in maniera ciclica, ed è sicuramente un investimento solido anche in momenti di crisi, grazie alla qualità ineccepibile delle aziende contenute in esso.


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