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Finanziamenti e Assicurazioni

Come evitare brogli sui mutui

Oggi che i tassi sono ai minimi storici, le banche rispolverano quella che viene chiamata clausola floor.
Gli istituti bancari che promuoovono contratti mutuo con la clausola floor non sono sempre trasparenti e si rischia quindi di incorrere in un broglio.

Ma come evitare le trappole delle banche alla stipula di un mutuo?

La clausola floor ricordiamo che definisce il tasso sotto il quale un prestito indicizzato non può scendere, indipendentemente dal valore del parametro di riferimento. Fino all’inizio del 2015 quasi nessuna banca l’aveva prevista nei suoi contratti di mutuo perché l’ipotesi che il denaro potesse avere un costo negativo era considerata fantascientifica. E invece è successo: l’Euribor a 1 mese è sotto lo zero per le rate che sono partite da aprile 2015, quello a 3 mesi da agosto dello stesso anno. Questo significa che senza la clausola floor le banche devono dedurre il valore dell’Euribor dallo spread; ma non tutte lo hanno fatto subito, scegliendo invece di calcolare l’Euribor come se fosse pari a zero, spesso accampando come motivazione che i sistemi informatici in automatico correggevano il valore dell’Euribor.

Numerosi istituti oggi prevedono nel contratto la clausola floor. Accettarla significa pagare tra i trenta e quaranta centesimi di punto in più. Ma non si tratta dell’unico aspetto da verificare: nei nuovi mutui è possibile anche inserire una clausola per cui in caso di inadempienza per 18 mensilità la banca ha facoltà di mettere direttamente in vendita la casa. Senza contropartite meglio non accettare.

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