Il Governo, ha lanciato una campagna di informazione per illustrare ai cittadini le agevolazioni per l’affitto e per l’acquisto di una prima casa nel periodo 2016-2017, ma anche i vari bonus per ristrutturazioni, mobili e risparmio energetico.

Sul sito www.casa.governo.it è possibile leggere tutte le specifiche per le agevolazioni per la prima casa; che si tratti di acquistare/affittare, ristrutturare, arredare o eseguire modifiche per un maggiore risparmio energetico.

La legge di stabilità 2016 ha introdotto l’agevolazione per l’acquisto di una prima casa (riduzione dell’aliquota dell’imposta di registro dal 9% al 2% o dal 10% al 4% se si acquista dall’impresa costruttrice) anche se chi compra è già proprietario di un’altra casa per la quale ha già goduto di questo beneficio: l’unica condizione è che la vecchia casa venga venduta entro un anno dal momento del nuovo acquisto. Se non si rispetta questo impegno il beneficio decade e si dovrà versare l’imposta di registro con aliquota ordinaria più una sanzione pari al 30% della maggiore imposta e gli interessi di mora.

Sempre la legge di Stabilità 2016 ha previsto un premio fiscale a favore delle persone fisiche che entro la fine dell’anno in corso comprano da un’impresa costruttrice delle unità immobiliari a destinazione residenziale caratterizzate da classe energetica A o B. L’agevolazione consiste in una detrazione dall’Irpef lorda del 50% dell’Iva pagata per l’acquisto. Il premio fiscale viene suddiviso in dieci rate annue a partire da quello in cui viene affrontata la spesa.

Imposte ridotte per chi compra la prima casa in leasing – gli under 35 e gli over 35 che hanno un reddito non superiore ai 55.000 euro annui e stipulano un contratto di leasing per un immobile da destinare ad abitazione principale entro dodici mesi dalla consegna hanno diritto ad alcuni incentivi fiscali: gli under 35 possono godere della detraibilità del 19% dei canoni (fino ad un massimo di 8000 euro all’anno) e del 19% del prezzo di riscatto (fino ad un massimo di 20.000 euro), mentre gli over 35 hanno le stesse percentuali di detraibilità, ma per importi massimi di 4.000 euro annui per i canoni e di 10.000 euro per il prezzo di riscatto.

Esiste un Fondo di garanzia per l’acquisto e la ristrutturazione della prima casa che facilita l’accesso ai mutui ipotecari per importi fino a 250.000 euro; il finanziamento viene erogato solo per immobili sul territorio italiano che saranno adibiti ad abitazione principale e che non rientrano nelle categorie catastali A1, A8 e A9. Il Fondo offre garanzie statali fino al 50% dell’importo del mutuo; possono accedervi tutti, ma è previsto un tasso inferiore al TEGM (tasso effettivo globale medio) per le giovani coppie, gli under 35 con contratto di lavoro atipico, nuclei familiari con figli minori e un solo genitore, conduttori di alloggi di proprietà IACP.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha predisposto il Fondo di solidarietà per i mutui prima casa, uno strumento che permette di sospendere il pagamento delle rate del finanziamento fino a 18 mesi per i mutuatari che hanno un reddito Isee inferiore ai 30.000 euro e che si trovano in una condizione di temporanea difficoltà (perdita di lavoro, infortunio o handicap, decesso di uno dei titolari).

I proprietari di un immobile che viene concesso in comodato d’uso a parenti di primo grado (figli o genitori) hanno diritto ad una riduzione del 50% della base imponibile ai fini IMU e TASI, purché l’immobile venga utilizzato come abitazione principale, il contratto sia registrato, il proprietario possieda un unico immobile in Italia (può possederne un altro nello stesso comune e deve essere adibito a propria abitazione principale) e risieda anagraficamente nello stesso comune in cui si trova l’immobile concesso in comodato.

Le persone fisiche che affittano un immobile ad uso abitativo possono pagare un’imposta sostitutiva (la cosiddetta cedolare secca) pari al 21% del canone di locazione libero; è prevista anche un’aliquota del 15% (10% fino al 2017) per i contratti a canone concordato. Il pagamento della cedolare secca va a sostituire l’Irpef, le addizionali, l’imposta di bollo e l’imposta di registro.


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