In Italia la mancanza di una strategia in tema di educazione finanziaria ha prodotto negli anni un alto livello di analfabetismo in materia. Per provare a invertire la tendenza è pronta una proposta di legge, dal titolo Disposizioni concernenti la comunicazione e la diffusione delle competenze di base necessarie per la gestione del risparmio privato.

Promotore e primo firmatario della legge è l’on Maurizio Bernardo (Ap), presidente della commissione Finanze della Camera. “In Parlamento, stiamo provando a recuperare un ritardo di decenni”, ha spiegato Bernardo, ricordando che la proposta, già licenziata in commissione Finanze, è ancora in attesa della Ragioneria dello Stato e del ministero dell’Economia, propedeutica al prescritto parere della commissione Bilancio di Montecitorio.

Se il provvedimento dovesse concretizzarsi, è previsto che il Governo adotti, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, un programma che definisca una strategia nazionale per l’educazione finanziaria, con la redazione di apposite linee guida e l’adozione delle necessarie misure organizzative da parte dei ministeri che partecipano all’attuazione del programma.

“L’auspicio – ha sottolineato Bernardo – è che il sistema bancario focalizzi le sue azioni sulla qualità degli investimenti e il supporto agli impieghi diretti a progetti di sviluppo nell’economia reale dove anche i risparmiatori potranno fare la differenza solo con una maggiore consapevolezza finanziaria”.

Secondo il presidente della commissione Finanze, quindi, “non è un caso che anche al Fondo monetario si sia parlato di questo delicato tema per mettere i risparmiatori nelle condizioni di avvicinarsi a una finanza riorganizzata e resa più solida dalle nuove direttive in tema di patrimonializzazione e monitoraggio dei rischi e accessibile a tutti, grazie anche alle migliorie digitali”.


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