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Educazione Finanziaria

Come richiedere la surroga del mutuo

Seppure con una lieve flessione, non si arresta il ricorso alla surroga (o portabilità del mutuo), strumento che ha trainato negli ultimi anni il mercato dei mutui e che rappresenta tuttora oltre la metà delle nuove erogazioni.

A spingere il ricorso a questa pratica, che permette di trasferire senza spese il finanziamento dalla banca con la quale si è stipulato il mutuo in origine a un’altra che pratica condizioni migliori, il progressivo abbassamento dei tassi di interesse registrato da circa due anni a questa parte e la rinata competitività tra gli istituti di credito.

Nella pratica, la surroga permette di cambiare la tipologia di tasso, la durata del mutuo e lo spread applicato dalla banca, oltre che di accedere a condizioni più vantaggiose per quanto riguarda le spese accessorie e quelle periodiche come, ad esempio, le spese di gestione e di incasso delle rate. Ricordiamo inoltre che l’importo del nuovo mutuo non può superare il debito residuo con la ‘vecchia’ banca e che resta valida l’ipoteca originaria che viene semplicemente aggiornata.

Quando si decide di surrogare il proprio mutuo è consigliabile valutare più preventivi per confrontare le condizioni e scegliere quelle più convenienti in termini di tassi di interesse, spese periodiche e accessorie, durata del finanziamento e ammontare delle rate.

Una volta individuata l’offerta migliore, per dare il via alla procedura, si deve inviare una richiesta scritta di trasferimento (in internet sono reperibili i fac-simili) alla nuova banca e per conoscenza alla vecchia che, per legge, ha l’obbligo di accettare la richiesta e di concedere il via libera entro 30 giorni per non incorrere in sanzioni e penali.

La nuova banca può invece respingere la domanda.

Sempre per legge, si può ricorrere più volte alla surroga. Tuttavia le banche non vedono di buon occhio i cosiddetti ‘surrogatori seriali’, cioè coloro che vogliono trasferire il mutuo più di una volta, a causa dei costi fissi che sostengono quando erogano un mutuo e che, per essere ammortizzati, richiedono qualche anno di ‘fedeltà’ alla banca da parte del cliente.

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