Nella Relazione sulla gestione e sulle attività della Banca d’Italia relativa al 2016 e presentata a Roma il 31 maggio scorso, il termine educazione finanziaria compare molto spesso.

L’IMPEGNO DI BANCA D’ITALIA PER L’EDUCAZIONE FINANZIARIA

E’ considerevole, quindi, l’impegno che la Banca centrale sta mettendo sul delicato tema dell’educazione finanziaria dove, tra l’altro, sta promuovendo “un quadro organico di iniziative, condiviso con le altre autorità e istituzioni, finalizzata a fornire ai cittadini strumenti conoscitivi e metodologici per affrontare decisioni in materia finanziaria”. Inoltre, nell’ambito dell’International Network on Financial Education istituito dall’OCSE, la Banca d’Italia contribuisce al dibattito sui livelli di alfabetizzazione finanziaria. L’attività della Banca centrale in materia di educazione finanziaria si sviluppa secondo tre direttrici: attività di analisi, iniziative per i ragazzi in età scolare e quelle per gli adulti.

UN DIALOGO CON LE ISTITUZIONI E IL MONDO ACCADEMICO

A gennaio del 2017 si è tenuto il convegno L’educazione finanziaria in Italia: oggi e domani, con il quale è stato avviato un dialogo con le istituzioni, il mondo accademico e quello politico per la realizzazione di una strategia nazionale di educazione finanziaria, alla cui definizione contribuiranno anche i risultati dell’Indagine sull’alfabetizzazione e le competenze finanziarie degli italiani condotta all’inizio del 2017. Ricerca questa citata anche nella Relazione annuale sul 2016 del Governatore Visco. Per quanto riguarda il mondo della scuola, nell’anno scolastico 2016-17 è stata proposta la nona edizione del progetto Educazione finanziaria nelle scuole, promosso dalla Banca d’Italia in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca (MIUR), nell’ambito della Carta d’intenti per l’educazione economica come elemento di sviluppo e crescita sociale. Complessivamente sono stati raggiunti oltre 114.000 studenti, in aumento del 25 per cento rispetto alla precedente edizione. Per promuovere un coinvolgimento ancor più diffuso e attivo degli studenti è in corso la revisione dei materiali didattici (anche alla luce delle indagini OCSE-PISA).

LA COLLABORAZIOEN CON IL MIUR

Sempre in collaborazione con il MIUR (e con il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, nel maggio 2016 si è conclusa la terza edizione del premio per la scuola Inventiamo una banconota. Gli studenti delle 478 classi coinvolte (131 dalle scuole primarie, 173 dalle scuole secondarie di primo grado e 174 dalle scuole secondarie di secondo grado) hanno ideato una banconota immaginaria ispirata alla ricchezza delle diversità. 143 sono state, invece, le classi italiane di scuole secondarie di secondo grado che hanno partecipato alla Alla sesta edizione della competizione in materia di politica monetaria Generation €uro Students’ Award, organizzata in collaborazione con la BCE. La collaborazione tra la Banca d’Italia e il MIUR è destinata a consolidarsi ulteriormente con l’offerta in via sperimentale di percorsi di alternanza scuola-lavoro per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. L’iniziativa proseguirà in futuro con un’offerta più ampia e diversificata. Per gli adulti è stata avviata la pubblicazione di una newsletter quadrimestrale con l’intento di presentare le principali novità e stimolare riflessioni sui temi legati alla tutela dei clienti.

LE GUIDE DELLA BANCA D’ITALIA

Nel corso del 2016 sono state aggiornate le Guide della Banca d’Italia disponibili sul sito internet ed è stata arricchita la sezione di educazione finanziaria, con materiale informativo e strumenti interattivi, per agevolare la conoscenza di tematiche di base, degli strumenti di tutela attivabili autonomamente (reclamo all’intermediario, ricorso all’ABF, decisione del giudice, presentazione di un esposto) e delle nuove disposizioni in tema di calcolo degli interessi sui conti correnti. Tutto ciò è confortante anche in previsione delle azioni che dovrà intraprendere a breve il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, di recente istituzione, che dovrà individuare una Strategia nazionale di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale.


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