Tria ci crede, procedura di infrazione sarà evitata. Sul tavolo deficit al 2%
Il ministro Giovanni Tria ci crede: l’Italia può evitare la procedura di infrazione Ue sulla manovra. “Sono abbastanza fiducioso, bisogna lavorarci” ha detto il ministro dell’Economia, al termine dell’incontro con il commissario europeo per gli Affari economici Pierre Moscovici a Buenos Aires, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se l’Italia riuscirà ad evitarla.
“L’incontro con Moscovici è stato cordiale, stiamo discutendo“, ha detto, aggiungendo che “sto portando la linea del governo che è quella di cercare una soluzione“. La commissione ha sempre avuto “una posizione di apertura. Non si può chiudere così in breve tempo (con Pierre Moscovici ndr), continueremo a vederci nelle prossime settimane, direi continuamente”.
Nessun commento arriva sulla questione del taglio del deficit dal 2,4% al 2,2%. Tria ribadisce che a Bruxelles non porta la linea di Salvini che sostiene una riduzione massima dello 0,2%, bensì “le linee del governo che è quella di cercare una soluzione”.
“La posizione della Commissione è nota-ha aggiunto Tria- l’importante è che le misure fondamentali del governo non vengano toccate e allo stesso tempo lavoriamo per una soluzione“.
Intanto secondo quanto scrive il Messaggero, il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Giovanni Tria stanno studiando la riduzione del deficit-Pil a circa il 2% per raggiungere un’intesa con Bruxelles.

 
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