Spread ai minimi da settembre, ma per gli analisti permane rischio default
Grazie al sostegno della Bce il rendimento del Btp ha raggiunto il livello minimo dallo scorso maggio (2,42%), mentre lo spread è passato da 241 a 234 punti – il livello più basso da settembre. Il problema della sostenibilità del debito italiano, però, continua impensierire i gestori della City, riuniti nella convention annuale degli investitori.
Il problema sono soprattutto le prospettive di crescita basse unite a un debito pregresso (stock) assai elevato, che riduce le disponibilità di spesa primaria del governo. “Nel caso di una recessione accompagnata da un rallentamento della crescita più ampio anche in Europa, se il costo del debito continua a salire, possono esserci timori sulla solvibilità dell’Italia”, ha detto Paul Brain investment leader della Newton IM, intervistato dal Sole 24 Ore. E se il problema è la crescita, Brain vede poche chance che il governo del cambiamento, possa ribaltare le performance economiche italiane, deludenti da anni: “Al momento non mi sembra ci siano le premesse per un cambiamento di rotta anche con questo governo populista”.

“Le banche centrali hanno fatto tutto quello che era possibile fare per uscire dalla crisi”, ha aggiunto l’analista fixed income di Insight management, April LaRusse, “ora devono essere i governi a prendersi le loro responsabilità utilizzando la leva fiscale per stimolare la crescita”. Insomma, quello che l’esecutivo gialloverde aveva annunciato sin dall’insediamento, non fosse che questa è “una strada difficile per l’Italia fino a quando non avrà risolto i problemi dell’alto livello del debito attraverso riforme strutturali”.

L’articolo Spread ai minimi da settembre, ma per gli analisti permane rischio default sembra essere il primo su Wall Street Italia.