Cina risponde agli Usa: “minacce non servono, pronte contromisure”
Non si è fatta attendere a lungo la risposta della Cina di fronte alle minacce di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti.
“Il pressing e i ricatti non avranno alcun effetto. Se gli Stati Uniti compiono passi ulteriori di escalation, la Cina reagirà inevitabilmente con contromisure e proteggerà con fermezza i suoi diritti legittimi” ha detto Geng Shuang, ministro cinese degli Esteri, in una conferenza.
Geng ha aggiunto che la Cina “ha sempre preferito il dialogo e le consultazioni per gestire le frizioni commerciali”. Il dialogo, tuttavia, deve basarsi sul rispetto. “Minacce unilaterali e la pressione produrranno soltanto l’opposto dei risultati sperati”.
Da Washington intanto nessuno nell’amministrazione Trump ha voluto commentare le indiscrezioni di stampa riportate oggi da Bloomberg News, secondo cui gli Stati Uniti stanno prendendo in considerazione l’aumento delle tariffe su 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi importati negli Usa. Secondo le stesse fonti,  l’amministrazione del presidente Donald Trump intende raddoppiare i dazi sui beni in questione, portandoli dal 10 al 25%.
Le nuove tariffe dovrebbero essere annunciate nei prossimi giorni. Mentre oggi, alla fine di un periodo di revisione, gli Stati Uniti potrebbero imporre tariffe su prodotti cinesi per altri 16 miliardi di dollari. Già all’inizio di luglio, Washington e Pechino avevano imposto ciascuno tariffe del 25% su merci d’importazione del valore di 34 miliardi di dollari. Un conflitto commerciale che inizia a produrre i primi segni di insofferenza sull’economia cinese.
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