In questi giorni si parla tanto della corsa all’indipendenza della Catalogna. Quello che oggi sta facendo il popolo catalano è un atto d’amore per il futuro dei suoi figli, alcuni lo definiscono una follia. Ovviamente non tutti possono essere concordi in quanto c’è chi ha interesse all’indipendenza della Catalogna e chi invece tiene a cuore o al “potere e portafoglio” che questa indipendenza “non sa da fare”.

Comunque sia emerge in tutta europa e in tutto il mondo un unico pensiero: “Hai visto i Catalani come sono passionali per quanto riguarda il loro senso di indipendenza? E noi a lamentarci sempre della nostra classe politica ma mai ad alzare la voce agli errori e scandali dei nostri sovrani…”

Già è proprio vero, che sia giusto o sbagliato, il caso dell’indipendenza della Catalogna, insegna che non si può certo condannare il volere sovrano dei cittadini. Lo abbiamo visto con la Brexit, dove anche in quel caso il popolo ha espresso la sua volontà.

Ma allora perché dire è sbagliato? Chi ha il diritto di giudicare il volere della maggioranza?

Puigdemont in questo momento è più un equilibrista circense che non un politico. Un personaggio che sta in qualche modo cercando di evitare danni collaterali ulteriori, ma il suo atteggiamento potrebbe essere scambiato per debolezza da Madrid.

«Non si può fare una dichiarazione di indipendenza della Catalogna implicita per poi lasciarla in sospeso» così incalza il premier spagnolo che non accetta la rivendicazione del leader dei Catalani e condanna fermamente la sua azione. Aggiunge anche: «Non è accettabile che venga data validità a un referendum illegale, bocciato dalla Corte costituzionale».

Quest’ultima frase è importante: Il referendum è la voce del popolo è trovo da nazisti bocciarlo o ignorarlo come qualche volta accade in Italia. Di conseguenza come dovrebbe reagire un popolo? Come dovrebbe far valere il suo pensiero e la sua volontà?

Di fatto sta che sia Puigdemont che il suo popolo, sono soli. Ignorati dalla Spagna e dall’Europa, che commenta inaccettabile l’indipendenza della Catalogna in quanto spaventati che altre popolazioni possano poi insorgere con passione e determinazione ai governanti sordi, mutui e assenti agli interessi del popolo.

 

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