In febbraio 2018 il trading ad alta frequenza, il CTA e i fondi quantitativi abbiano accentuato l’esplosione della volatilità dai minimi storici, evento che ha portato alla chiusura del XIV, indice che ricalcava l’andamento dell’indice della paura ma al contrario.

Con i trader che vivono di scommesse a brevi che fanno fatica a trovare un modo per colmare il vuoto lasciato dall’assenza del fondo e con molti di loro che cercano di riparare i danni recati ai propri conti, una società di gestione da 13,6 miliardi di dollari di asset, Direxion, ha deciso di lanciare un nuovo prodotto che punta a diventare il punto di riferimento per gli speculatori.

Per farlo, offrendo un fondo legato all’attività robotica e all’intelligenza artificiale, la promessa è quella di garantire una performance giornaliera potenzialmente tre volte superiore agli indici attualmente esistenti nel settore.

Il money manager ha presentato al mercato il suo Direxion Daily Robotics, Artificial Intelligence & Automation Index Bull 3X Shares (UBOT), un fondo ETF che consente ai trader di investire sulle oscillazioni giornaliere di un indice associato ai due business sopra citati.

Il gruppo, che offre fondi leveraged fund anche in altri settori come il farmaceutico e quello dei consumi al dettaglio, sostiene che – offrendo ritorni da investimento superiori – l’ETF sarà in grado di competere sugli altri concorrenti sul mercato, come i “cloni” Robo Global Robotics & Automation Index ETF da 2,4 miliardi di dollari (ROBO) e Global X Robotics & Artificial Intelligence ETF (BOTZ).

Il fondo ETF, tuttavia, non è adatto a tutti e, anzi, “dovrebbe essere utilizzato solo dagli investitori che sono consapevoli dei rischi associati con la ricerca di risultati di investimento sul brevissimo termine e che intendono gestire attivamente e con attenzione i loro investimenti”.

Per coprire i costi operativi e le spese varie, il fondo chiede una commissione elevata (12,20 dollari per ogni mille investiti. Il costo di gestione di base è invece di 75 punti base.

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