Categories
Editoriale

Azimut, boom di utili nel primo trimestre dell’anno

Azimut, boom di utili nel primo trimestre dell’anno
La rete di consulenti finanziari conclude il primo trimestre del 2019 con utili in crescita del 244% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente
È un trimestre da incorniciare, il primo del 2019, per il Azimut Holding, la società fondata da Pietro Giuliani. È lo stesso presidente del gruppo a sottolinearlo:
«I conti chiusi a marzo 2019 sono stati tra i migliori mai presentati in termini di ricavi e utili netti».
 Nel corso del primo trimestre dell’anno i ricavi consolidati di Azimut sono cresciuti del 36% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, attestandosi a 247 milioni di euro da 182,3 milioni. L’utile netto consolidato è invece balzato a 91 milioni di euro da 26,4 (+244%).
Positiva anche la posizione finanziaria netta che a fine marzo 2019 si è attestata a 68,3 milioni di euro dai -31,1 milioni di fine dicembre 2018.
Azimut distribuirà un dividendo totale ordinario di 1,50 euro per azione (equivalente a un rendimento ai prezzi attuali di quasi il 9%, al primo posto tra le società del Ftse Mib) al lordo delle ritenute di legge. Il dividendo sarà pagato per circa l’80% per cassa e per il rimanente in azioni proprie detenute in portafoglio dalla società, come stabilito dall’Assemblea degli azionisti.
Raccolta in forte crescita nel primo trimestre
I dati di raccolta nei primi quattro mesi dell’anno segnano un incremento dell’80%, a 1,8 miliardi di euro, rispetto ai primi quattro mesi dello scorso anno, risultato che porta il patrimonio complessivo a fine aprile a 55,4 miliardi di euro in crescita del 9% da inizio anno.
 «La raccolta nei primi quattro mesi – riprende Giuliani – è stata molto positiva e in controtendenza rispetto all’andamento negativo del settore nel suo insieme. Un risultato reso possibile grazie a una performance media ponderata netta per i nostri clienti del +6,3%, superiore di oltre 120 punti base rispetto all’industria del risparmio gestito in Italia. Indipendenza, condivisione degli obiettivi con una rete di circa 1800 consulenti-azionisti, guida italiana e internazionalizzazione delle risorse hanno portato Azimut ad ottenere questi risultati».
Si rafforza la rete di consulenti  finanziari e private banker
Prosegue l’attività di reclutamento in Italia di consulenti finanziari e private banker: nel primo trimestre del 2019 il gruppo e le sue divisioni hanno registrato 52 nuovi ingressi, portando il totale a fine marzo a 1773 unità.
L’articolo Azimut, boom di utili nel primo trimestre dell’anno sembra essere il primo su Wall Street Italia.