Il Deep Web è una parte della rete internet, non indicizzata dai motori di ricerca tradizionali, in cui valgono regole differenti rispetto al web classico.

Per navigare del Deep Web è necessario utilizzare strumenti appositi come TOR, tuttavia bisogna essere prudenti e stare attenti alle insidie del web profondo.

Cos’è il Deep Web

Quando si effettua una ricerca con i normali browser e i normali motori di ricerca, sono mostrati una serie di risultati attinenti, ma le risorse proposte rappresentano soltanto una piccola parte del web.

In realtà internet è molto più grande di quanto possiamo immaginare, poiché molte aree della rete non vengono neppure analizzate dai browser, in quanto giudicate non attinenti, poco sicure, oppure perché operano con protocolli differenti rispetto a quelli adottati a livello internazionale.

Il Deep Web è quella parte della rete con contenuti e risorse che i motori di ricerca come Google non indicizzano, quindi invisibili.

Una quantità di informazioni enorme, che secondo alcune stime sarebbe centinaia di volte più grande del web tradizionale.

All’interno esistono normali siti web ma anche portali associati ad attività illecite e illegali, legati ad esempio al traffico di droga (ne era un esempio il portale Silk Road, un marketplace per la vendita di droghe illegali chiuso nel 2013 dall’FBI), alla vendita di armi, alle truffe informatiche, oltre alle vere e proprie azioni di hacking internazionale.

Questa parte della rete è spesso chiamata Dark Web, un sottolivello del Deep Web.

Come navigare nel Deep Web

Il browser più usato al mondo per navigare nel Deep Web è TOR, una versione modificata del famoso software Firefox, il cui acronimo sta per The Onion Router.

Si tratta di un programma che permette non solo di visitare il Deep Web, ma soprattutto di nascondere i propri dati durante la navigazione, come l’indirizzo IP del pc.

In questo modo è possibile esplorare il Deep Web e navigare anonimamente, tuttavia l’utilizzo di TOR non mette completamente al riparo dai rischi di questa zona di internet.

Nel Deep Web agiscono non solo curiosi, ma anche truffatori, hacker esperti, società di malaffare e veri criminali, pronti a raggirare gli utenti inesperti con azioni illecite, come il phishing dei dati bancari, la duplicazione dell’identità digitale e il furto delle informazioni sensibili.

Come installare TOR

Scaricare TOR sul pc, un software gratuito e open source disponibile sul sito web ufficiale Torproject.org, dove si può trovare una versione in italiano.

Sul portale basta selezionare il proprio sistema operativo, scegliendo tra Windows, Mac OS e Linux, salvare il file.exe sul computer e avviare la procedura guidata d’installazione. Il processo dura appena pochi minuti, quindi dopo qualche istante è possibile avviare il browser e iniziare l’avventura all’interno del Deep Web.

Una volta installato bisogna soltanto cliccare sull’icona del software, selezionando la voce Connetti per navigare finalmente nel Web profondo.

Il funzionamento di TOR è abbastanza semplice, infatti è del tutto simile a quello di un tradizionale programma di navigazione web.

Per facilitare l’operazione è possibile utilizzare un motore di ricerca, ad esempio Torch o Repository, che permettono come Google di trovare velocemente siti web e portali, anche quando non si conoscono le loro coordinate digitali.

Ovviamente questi motori di ricerca non mostrano tutto il Deep Web, ma rappresentano una soluzione adeguata per navigare in maniera sicura.

TOR è un browser open source sviluppato a partire dal programma Mozilla Firefox, un software che permette di navigare nel Deep Web in modalità anonima. Una volta installato nel proprio pc, oppure in un dispositivo mobile attraverso l’app per Android e iOS, il browser sfrutta una serie di router per mascherare l’IP, evitando il tracciamento. Per scovare i siti presenti nel Deep Web TOR utilizza dei codici di crittografia avanzata, che consentono di accedere ai domini .onion di primo livello.

Inoltre, con questo software è possibile scegliere l’IP geografico di navigazione, ad esempio fingendo che l’indirizzo del pc non si trovi in Italia ma in un altro paese, riuscendo ad aggirare in questo modo alcune restrizioni del Web profondo, che non permettono di visitare dei siti web da aree geografiche specifiche. Una funzionalità importante di TOR è il blocco di alcuni script di JavaScript, parti di codice che potrebbero minacciare la privacy svelando ai server il proprio IP.

Usare TOR Browser per navigare nel Deep Web è piuttosto semplice, infatti basta avviare il programma, cliccare su Connetti ed eseguire alcune impostazioni, ad esempio configurando il paese dal quale si vuole far partire il segnale di tracciamento. Dopodiché è possibile accedere alla rete come succede con Google, tuttavia se non si conoscono le coordinate delle piattaforme può risultare difficile navigare nel Web profondo.

Per questo motivo è possibile utilizzare dei motori di ricerca che semplificano tale operazione, tra cui Torch, dove sono indicizzati quasi 480 mila siti web .onion. Una valida alternativa è usare DuckDuckGo nella versione Onion, oppure Not Evil, due motori di ricerca specifici per il Deep Web. Un’altra soluzione è consultare le directory, portali che offrono elenchi di siti web per facilitare la navigazione nel Web profondo, utilizzando ad esempio la famosa Hidden Wiki, Parazite Links, TorLinks, HD Wiki o OnionDir.

Cosa si rischia a navigare nel Deep Web e usare Tor

TOR è un browser abbastanza sicuro per entrare e navigare nel Deep Web, tuttavia non permette di evitare ogni rischio, poiché nel corso degli ultimi anni sono stati riscontrati alcuni problemi. Innanzitutto, si tratta di una rete gestita da persone sconosciute, quasi sempre dei volontari che vogliono mantenere il Deep Web libero e privo di regole, quindi in pratica si utilizza un sistema di terze parti anonime, un aspetto non così rassicurante e affidabile come potrebbe sembrare.

Il procedimento della rete TOR, inoltre, permette ai nodi di transizione del segnale di conoscere alcune posizioni, tra cui quella precedente e quella successiva, fatta eccezione per il nodo finale di uscita. Ciò significa che gli operati di TOR possono vedere il proprio IP e la posizione geografica durante la navigazione, ma non il punto di uscita dal Deep Web, a meno di visitare siti web senza protocollo HTTPS, di fatto limitando l’anonimato agli utenti esterni.

Un’altra criticità del Deep Web e della rete TOR risiede negli attacchi hacker, infatti allo stesso modo di quanto avviene con i sistemi tradizionali è possibile trovare programmi infetti, virus e script malevoli, in grado di carpire informazioni sensibili e dati personali. Infine, bisogna considerare che si tratta di un browser estremamente lento e pesante, a causa del sistema di oscuramento dell’IP attraverso una continua procedura di rimbalzo del segnale tra i nodi.

Per evitare i rischi del Deep Web è fondamentale seguire alcuni consigli pratici, che permettono di ridurre la possibilità di subire un attacco di hacking o il furto dei propri dati sensibili. Ad esempio è importante non visitare mai siti web tradizionali con TOR Browser, compresi motori di ricerca come Google e Yahoo!, non installare plugin esterni ed evitare categoricamente il download di programmi, file e documenti, poiché potrebbero nascondere trojan e altri malware pericolosi.

Allo stesso modo non vanno applicate estensioni al browser TOR, non bisogna mai utilizzare Torrent per scaricare dati, neppure altre reti di tipo P2P. Se possibile è consigliabile non usare Windows, visto che è uno dei sistemi operativi più facilmente hackerabili nel Deep Web, ma optare per programmi più efficienti, come Linux o software esterni da inserire nel pc con chiavette USB e schede SD. Una volta terminata la sessione è essenziale cancellare tutti i dati, uscendo da TOR Browser nella maniera diretta, senza chiudere la finestra lasciando operativo il sistema.

Una soluzione efficace per aumentare il livello di sicurezza quando si naviga nel Deep Web, consiste nell’utilizzo di TOR insieme a una rete VPN (Virtual Private Network), ovvero una rete virtuale privata. In questo modo è possibile connettersi a una VPN, attivando successivamente TOR per accedere al Deep Web, aprendo il browser di ricerca all’interno del proprio pc senza disconnettere la VPN. Alcune reti private offrono già l’integrazione con TOR, altrimenti basta scaricare il software separatamente.

Ciò permette di ottenere un doppio livello di sicurezza, poiché sia TOR che la VPN nascondono agli utenti esterni e ai siti web il proprio IP e la posizione geografica, offrendo due sistemi perfettamente integrati di anonimato. Tale configurazione è leggermente più complessa, tuttavia consente una navigazione del Deep Web più sicura, specialmente quando bisogna comunicare dati sensibili e informazioni personali. L’unico svantaggio è che il provider di servizi internet e le autorità governative possono vedere che si sta utilizzando TOR, mentre l’attività e la navigazione rimangono invece nascoste.


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